| Orizzonti della bioetica Negli ultimi vent’anni
la medicina e più in generale le scienze legate alla biologia hanno
compiuto progressi enormi. Nello stesso tempo, però, questi vorticosi
cambiamenti hanno sollevato una serie di interrogativi di carattere
morale e giuridico che alimentano ansie e paure rispetto agli scenari
del prossimo futuro. Si è aperta una nuovissima fase della storia della
scienza nella quale l’uomo rischia di trasformarsi da soggetto a oggetto
di manipolazione, sperimentazione incontrollata, trasformazione della
sua più intima natura. Di tutte queste inquietudini
tenta di farsi carico una nuova disciplina, la bioetica, nata all’inizio
degli anni Settanta negli Stati Uniti. Attraverso di essa filosofi,
giuristi, psicologi, medici, teologi, sociologi cercano una risposta
attendibile alla domanda fondamentale: che cosa è giusto fare e in che
modo è lecito agire nell’esercizio della medicina? Questa riflessione parte
da un presupposto: non tutto ciò che è tecnicamente realizzabile è per
ciò stesso moralmente accettabile. Per questo motivo, la bioetica può
essere correttamente definita come quella parte della filosofia morale
che considera la liceità o meno degli interventi sulla vita dell’uomo,
in particolare in ambito medico-biologico. Ma se la bioetica, intesa
come disciplina organica - a partire dalla parola che la designa, "inventata"
dall’oncologo Van Rensselaer Potter nel 1970 - è relativamente recente,
i suoi contenuti, i suoi problemi e le sue risposte hanno in realtà
origini molto più antiche: già nel V secolo il greco Ippocrate elaborò
un "giuramento" che conteneva l’indicazione dei principali
doveri di un buon medico. Questo giuramento è rimasto per secoli il
codice di deontologia per i medici di tutto il mondo. Oggi la bioetica
è chiamata a volgere il suo sguardo sia in direzione del passato che
in quella del futuro: da un lato, riappropriandosi dei principi fondamentali
tracciati da Ippocrate, e dall’altro dotandosi di strumenti capaci di
applicare questi principi alla pratica clinica di ogni giorno. La bioetica - come ogni
ambito del sapere umano - ha i propri esperti e i propri "luoghi"
di approfondimento specialistico. Ma la bioetica è, anche e soprattutto,
questione che interroga le persone comuni, che hanno il diritto e insieme
il dovere di partecipare a un dibattito così decisivo per il futuro
della nostra civiltà. Nessuno oggi può dire: la bioetica non mi riguarda.
Questo portale - il primo in Italia interamente dedicato alla bioetica
- è la più avanzata risposta al bisogno che la nostra società ha, oggi
come un tempo, di tornare a interrogarsi sull’uomo, sul suo destino,
sul suo volto, sulla sua dignità. [Prof. Mario Palmaro Istituto di filosofia del diritto
Università degli Studi di Milano] |