TRAPIANTO D’ORGANO

 

 

 Per “trapianto” si intende ogni operazione chirurgica che inserisca in un “ospite”  organi o tessuti di un “donatore”, cadavere o vivente. In quest’ultimo caso solo rene   fegato (trapianto parziale). Il trapianto può essere: “autologo”, da una sede all’altra dello stesso organismo (cute), “omologo”, da un soggetto ad un altro della stessa specie (quello abituale), o “eterologo”, fra soggetti di specie diversa (solo nell’animale da esperimento). Cruciale è il problema del “rigetto”, che esige l’accertamento dell’”istocompatibilità” col donatore. E’ un intervento ormai quasi di routine; per due ragioni: l’uso della ciclosporina, potente e ben tollerato farmaco immunodepressore) ed il progresso organizzativo dei reparti di rianimazione, dove i soggetti in respirazione assistita sono sottoposti ad un continuo controllo che permette un accertamento di morte così tempestivo da consentire il prelievo degli organi prima dell’inizio dei fenomeni cadaverici, incompatibili con il successo del trapianto. La pratica trova adesione unanime fra i medici, meno generalizzata nell’opinione pubblica, specie per persistenti timori circa l’accertamento di morte. I protocolli di osservazione strumentale e clinica, prescritti dalla legge nelle tre ore successive al decesso, consentono tuttavia di documentare la distruzione certa dei centri vitali del tronco dell’encefalo, o “morte encefalica”, da cui non c’è “risveglio”, né precoce né tardivo. Nonostante una diffusa cultura utilitaristica e permissiva  tutti sembrano d’accordo per un no assoluto al commercio degli organi. Non mancano tuttavia (purtroppo) centri extranazionali che lo consentono, fornendo tutta la complessa e non facile organizzazione, e le indispensabili complicità anche ad alto livello. In Italia il prelievo è regolato da una legge del Parlamento che privilegia la libera scelta preventiva del singolo colla (discussa) formula del  “silenzio/assenso”: chi, interrogato taccia, acconsente. In attesa del completamento, accertato, della prima fase (la richiesta a tutti i cittadini) restano validi gli usi precedenti, che tendono a coinvolgere  i parenti nell’assenso.

 

 

DOCUMENTI PRESENTI NEL PORTALE

 

- Comitato Nazionale di Bioetica (Trapianti di organi nell’infanzia” in “E-teca” in “Documenti di Bioetica”)

- Comitato Nazionale di Bioetica (“Donazione d’organo a fini di trapianto” in “E-teca” in “Documenti di Bioetica”)

- Giovanni Paolo II (“Discorso del Santo Padre al 18° Congresso Internazionale sui trapianti” in “E-teca” in “Documenti di Bioetica”)  

- Mazzoni (“Trapianti d’0rgano” in “Bioetica Clinica”)

- Mazzoni (“Trapianto di mano” in “Bioetica Clinica”)

- Ciccone (“Trapianti d’organo. Interrogativi e paure dell’uomo della strada” in “Bioetica Clinica”)

- Zanello-Santoro (“Dalla morte cerebrale alla donazione di organi” in “Bioetica Clinica”)

- Legge Italiana-1999 (In “Organizzazioni internazionali” – “Leggi di singoli stati”)

- Morpurgo (“Si ma a condizione che” in “Organizzazioni religiose”)

- Morpurgo (“Troppa frenesia intorno ai trapianti” in “Organizzazioni religiose”)

- Kahn (“Solidarietà ed etica a confronto” in “Organizzazioni religiose”)

- De la Seta (“Trapianti:la prospettiva ebraica” in “Organizzazioni religiose”)

- Assemblea Medica Mondiale (“Dichiarazione sulla determinazione del momento della morte” in “Ordini professionali e associazioni di volontariato”)

- Marcellino (“Scheda per conoscere: il trapianto”)

 

LINK

 

- http://www.astrafe.sicilia.it/ [Associazione Siciliana per il Trapianto di Fegato]

- http://www.aido.it/ [Associazione Italiana Donatori di Organi]

- http://www.aprome.it [Associazione Pazienti Riceventi Organi]

- http://www.antipredazione.org [Lega Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente]