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La clonazione umana
La clonazione applicata all’uomo è argomento che fino a qualche anno fa aveva interessato soprattutto gli appassionati di fantascienza e di romanzi “anti-utopici”. Nel passato non erano mancati autori – su tutti spicca il nome di Aldous Huxley – che si immaginarono scenari inquietanti: società tecnologicamente evolute divenute in grado di “clonare” esseri umani allo scopo di costituire gruppi di individui con caratteristiche genetiche predeterminate e funzionali allo svolgimento di determinati compiti. Insomma, l’argomento poteva essere trattato con il distacco con il quale, almeno fino ad oggi, si può ragionare di alieni e dischi volanti: un tema interessante ma accademico. Da alcuni anni la situazione è profondamente mutata: oggi l’opinione pubblica ha la convinzione, quasi la certezza, che la clonazione umana sia non solo immaginabile, ma realizzabile o addirittura già realizzata. Nella seconda metà degli anni ’90 alcuni laboratori sparsi nel mondo hanno dichiarato di averla già tentata, o di essere in grado di attuarla. Nell’autunno del 2001, le agenzie hanno battuto la notizia che sembra suggellare definitivamente l’inizio di una nuova era per la scienza e per la bioetica: una società di ricerche genetiche statunitensi – la Advanced Cell Technology ha eseguito con successo la prima clonazione di un embrione umano. L’annuncio della prima clonazione umana segna, ovviamente un salto qualitativo denso di incognite e interrogativi etici. Sono molte le questioni che la bioetica è chiamata ad affrontare in questo caso: può l’uomo capovolgere la strategia dominante nella natura, che nella riproduzione sceglie l’arma della complementarietà dei sessi? Può l’uomo abolire le tradizionali relazioni di filiazione, consanguineità, genitorialità? E’ giusto che la scienza attui un dominio così rilevante sulla vita di altri uomini, sia pure allo stato embrionale? Quali ricadute avrà la clonazione sulla cultura e l’etica della nostra società? Che rapporto esiste fra clonazione e diritti fondamentali dell’uomo? Alla bioetica il compito di tracciare una strada per l’uomo del terzo millennio, che vive la vertigine di un potere senza precedenti, davanti al quale deve compiere una scelta fondamentale.
DOCUMENTI PRESENTI NEL PORTALE
- Centro di Bioetica Roma (“Clonazione umana Terapeutica?” in “Istituti e gruppi di ricerca”) - Comitato Nazionale di Bioetica (“La clonazione” in “Comitato Nazionale di Bioetica”) - Giovanni Paolo II (“Evangelium vitae” in “Organizzazioni religiose” in “Chiesa Cattolica”) - Mazzoni (“Che cos’è la clonazione?” in “Bioetica e ricerca scientifica”) - Mazzoni (“Clonazione terapeutica e cellule staminali” in “Bioetica e ricerca scientifica”) - Palmaro (“Clonazione umana: le leggi nel mondo” in “Bioetica e diritto”) - Parlamento Europeo (“Additional Protocol to the Convention for the Protection of Human Rights and Dignity of the Human Being…” in “Organizzazioni internazionali” in “Documenti Unione Europea”) - Parlamento Europeo (“Risoluzione sulla clonazione umana” in “Organizzazioni internazionali” in “Documenti Unione Europea”) - Pontificia accademia pro vita (“Riflessioni sulla clonazione” in “Organizzazioni religiose” in “Chiesa Cattolica”) - Porcarelli (“Criteri per riflettere sulla clonazione dal punto di vista etico” in “Bioetica e ricerca scientifica”) - Porcarelli (“I Raeliani, la bioetica positivista e la clonazione” in “Orizzonti della Bioetica”) - Teodori (“Clonazione: le ragioni di un sì” in “Bioetica e ricerca scientifica”) - Vitale (“Clonazione, per la morale ebraica è possibile” in “Organizzazioni religiose” in “Religione ebraica”) - Marcellino (“Scheda per conoscere: la clonazione”) - Porcarelli (“Scheda per conoscere: il movimento raeliano”)
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