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Scheda per
Conoscere TRANSGENIA E
CLONAZIONE La clonazione
animale e vegetale presenta il rischio di ridurre la varietà genetica, in quanto consiste nella riproduzione di organismi da e con
un identico DNA. La varietà genetica è riconosciuta come un patrimonio
dell'umanità e dunque come valore da preservare. Non si farebbe ricorso ad essa, se non presentasse un vantaggio cospicuo nell'ambito
della transgenia. La clonazione, in
quanto riproduzione asessuata, offre l'opportunità di trasmettere un
medesimo genoma da una generazione all'altra; se
questo è stato modificato, l'alterazione permane più a lungo nel tempo rispetto
a quanto avverrebbe se la riproduzione avvenisse naturalmente, mediante
incrocio di due differenti patrimoni genetici. Inoltre il
trasferimento di embrioni ha un costo elevato e si
pratica solo in caso che il potenziale genetico abbia un certo valore. Per
questo la ricerca si è indirizzata verso la clonazione di bovini e altri
animali. Fino al 1997 la tecnica prevedeva la fissione embrionale, cioè la separazione delle cellule di un embrione molto
precoce e il loro trasferimento, previo adeguato trattamento, nell'utero di una
femmina per portarlo a nascita. Nel 1997
un'équipe di scienziati scozzesi aveva trovato un sistema per clonare un
individuo già adulto; il "caso Dolly")
aveva aperto un vivace e esteso dibattito scientifico
e culturale. Pochi mesi dopo, in un laboratorio americano, è stato clonato un toro con particolari caratteristiche. Le sue cellule sono
state congelate, pronte ad essere scongelate su
richiesta di allevatori che desiderano bovini con caratteristiche come quelle
di Gene, il torello clonato. La società ABS Global ha
acquistato il diritto di mettere in vendita il materiale genetico dal quale
nascerà l'animale con le caratteristiche desiderate. Attualmente
sono tutte tecniche ancora a basso tasso di successo e molto costose; la
ricerca in questo settore è volta ad abbassare i costi, elevare il tasso di
successo, per poter rendere ordinaria la prassi. |