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Gabrio LOMBARDI, Cultura civica per le scuole
secondarie superiori, Zanichelli, Bologna 1986.
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Nonostante si tratti di un testo datato e
superato in alcune sue parti dagli avvenimenti storici, si tratta di un
originale approccio al problema del diritto, che riesce a coinvolgere gli
studenti senza cadere nella retorica e nel politicamente corretto. Utile ad
acquisire confidenza con il mondo del diritto e con i principi cui esso si ispira.
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Carlos Santiago NINO, Introduzione
all’analisi del diritto, Giappichelli, Torino 1996
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Interessante manuale di impostazione
analitica, che potrà aiutare a introdurre gli studenti – con l’opportuna
mediazione dei docenti – alla realtà che esistono correnti di pensiero
differenti di fronte al tema del diritto e dei diritti umani. Il testo in
esame sposa le dottrine c.d. positiviste.
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Angelo SCOLA, L’alba della dignità umana, Jaca Book, Milano 1982
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La fondazione dei diritti umani
secondo Jacques Maritain,
uno dei più importanti e controversi filosofi del Novecento. Lettura impegnativa, ma
indispensabile per avvicinarsi ai temi della legge naturale e del suo
rapporto con la legge positiva.
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Lorenzo CHIEFFI, Bioetica e diritti dell’uomo,
Paravia, Torino 2000 educazione civica - Diritto
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Poderoso volume che raccoglie
alcuni contributi dedicati appositamente al tema di questo percorso di
lettura.
Utile, anche se molto complesso a causa del linguaggio tecnico-giuridico
adottato. Necessita di un lavoro di selezione e
rielaborazione da parte dell’insegnante
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Jeanne Hersch,
Il diritto di essere uomo, SEI; Torino 1961.
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Testo pubblicato per iniziativa dell’Unesco in occasione
del ventennale della “Dichiarazione dei diritti dell’uomo”, si sforza di
dimostrare l’universalità dei diritti dell’uomo, a partire da una raccolta
antologica estremamente interessante di testi e
riflessioni che provengono dalle più svariate culture. Ottimo strumento di
dibattito ed elaborazione in gruppo.
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II. Il dibattito
filosofico giuridico e bioetico sui diritti umani
Molte sono le questioni aperte
intorno ai diritti umani: in bioetica, la più accesa riguarda la universalità di questi diritti e l’identificazione dei
soggetti cui devono essere riconosciuti. SI fronteggiano da un lato le
dottrine di stampo positivista-utilitarista, dall’altro le dottrine di impronta personalista e giusnaturalistiche.
Proponiamo alcune letture utili a definire i termini del problema.
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John FINNIS, Gli assoluti morali,
Ares, Milano 1993
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Agile ed appassionante riflessione
sul rapporto fra diritto e morale scritto da uno dei più acuti filosofi del
diritto nordamericani. Alcuni esempi riportati nel testo potranno essere utili per
stimolare la discussione in classe.
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Lino CICCONE, La vita umana, Ares,
Milano 2000
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Di questo interessante manuale
di bioetica, si raccomanda qui in particolare la lettura del capitolo V/4,
dedicato alla questione del rapporto fra morale e diritto.
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Hans KELSEN, Lineamenti di
dottrina pura del diritto, Einaudi, Torino 1967
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Opera fondamentale per capire gli elementi essenziali
del positivismo giuridico, teoria che ha segnato tutto il pensiero politico
del Novecento.
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AA.VV., Bioetica, una sfida per
l’educazione, Arti Grafiche San Rocco, Provveditorato agli Studi di
Torino, 1999, e.f.c.
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Breve corso di bioetica per la scuola superiore, che
offre anche importanti spunti di approfondimento
proprio nell’ambito del rapporto fra bioetica e diritti umani.
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Javier HERVADA, Introduzione critica
al diritto naturale, Giuffrè, Milano 1990
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Pregevole e agile studio
introduttivo al tema del diritto naturale, presentato con obiettività e senza
animosità ideologiche di qualsiasi tipo.
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Giuseppe Manzato, Generazioni
al margine, Come la rivoluzione tecnologica accelera la deriva culturale,
Il Segno dei Gabrielli, Verona 2002.
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Che rapporto esiste fra bioetica e
società civile? Il dibattito bioetica è in grado di modificare la percezione
dei diritti e la definizione dei valori stabiliti a fondamento della società
e delle istituzioni. L’autore offre un originale punto di vista sociologico
che aiuta a cogliere aspetti nuovi nel tema oggetto di questo percorso.
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III. Suggestioni
letterarie sull’argomento
La letteratura del ‘900 offre numerosi esempi di un genere particolare, che
potremmo definire delle “utopie rovesciate”: mondi futuribili che non
realizzano, secondo una nobile tradizione dei secoli passati, una società
perfetta, ma al contrario autentici gironi infernali nei quali si esercitano
nuove e più subdole forme di violenza. E’ la visione profetica degli orrori
perpetrati dalle ideologie del ventesimo secolo, ma anche un’interessante
spunto di riflessione per capire dove la scienza applicata all’uomo
potrebbe condurci.
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Aldous HUXLEY, Il Mondo Nuovo, Mondatori, Milano 1993.
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Inquietante e profetico romanzo
che descrive lo scenario di un possibile mondo futuro nel quale il controllo
dello Stato sui cittadini si esercita attraverso l’uso di modernissime
tecniche applicate all’uomo, fina dalla sua riproduzione in laboratorio. Inevitabile riflettere sui
possibili sviluppi totalitari di una scienza che sia
svincolata da ogni riferimento morale. Imperdibile.
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Robert Hugh
BENSON, Il padrone del mondo, Jaca Book,
Milano 1987
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Romanzo fantascientifico che descrive una società che
sembra aver raggiunto la perfezione tecnologica e il benessere assoluto, ma
che in realtà deve fare i conti con l’inquietudine sempre presente nell’animo
umano, di fronte alle domande ultime e alle grandi questioni che animano il
dibattito bioetica, sospese tra la vita e la morte.
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Luigi PIRANDELLO, Il fu
Mattia Pascal, Mondatori, Milano 1983.
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Qual è il “posto” occupato da ogni persona nella società
e di fronte alle leggi? Perché lo Stato si interessa
a ciascuno di noi, registra i nostri nomi e le nostre date di nascita, prende
nota dei fatti più importanti della nostra vita? Attraverso la narrazione
paradossale di uno dei più classici romanzi di Pirandello, è possibile un percorso a ritroso sulle
tracce del rapporto fra Stato, morale e persona, alla ricerca di una
gerarchia di valori e di contenuti.
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Gorge ORWELL, 1984, Mondatori, Milano 1996.
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Il totalitarismo descritto come nessun altro autore ha
saputo fare: una lettura che offrirà sorprendenti agganci anche rispetto al
tema della bioetica, e che permetterà di riconoscere “a contrario” i
contenuti dello stato di diritto.
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Ray BRADBURY, Fahrenheit 451,
Mondatori, Milano 1989.
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Un romanzo appassionante che
insegna a riflettere sull’importanza della libertà di pensare, di leggere, e
di scrivere.
Attraverso un mondo in cui i libri sono stati dichiarati fuori legge.
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