Direzione Generale per il Piemonte

via P. Micca 20 – Torino

 

"Laboratorio regionale sperimentale di didattica della Bioetica"

 

Obiettivo generale del progetto:

 

Migliorare il livello di qualità del sistema scolastico e formativo, in prospettiva europea, attraverso percorsi di integrazione tra scuole statali e scuole non statali, di diversi indirizzi, coinvolte in rete nel progetto: Laboratorio di didattica della bioetica.   

Costruire e condividere modelli e percorsi formativi spendibili sia nel mondo della scuola che nell’ambito del personale sanitario.

 

Soggetti Promotori: Direzione Generale per il Piemonte, Centro Mauriziano di Bioetica, Scuole inserite nel progetto di rete, Regione Piemonte Assessorato Sanità, IEB Istituto Europeo di Bioetica, BIEVOL Associazione Bioetica Europa e Volontariato, Centro Servizi VSSP, Sportello Scuola & Volontariato.

 

Soggetti coinvolti nel progetto:

 

Scuole in rete capofila

                      Altri  soggetti

L.S.  Monti   Chieri               

Centro Mauriziano di Bioetica

I.T.C. Erasmo da Rotterdam Nichelino

C.S.A. di Alessandria

IISS  Romero Rivoli

Centro Servizi  V.S.S.P.

ITA Dalmasso di Pianezza

Sportello Scuola & Volontariato

I.C. Poirino  (ex S.M.S. Thaon di Revel)

Associazioni di volontariato

 

 

Premessa

 

L'importanza sempre crescente delle tematiche della bioetica nel dibattito culturale italiano ed europeo, ha sollecitato i responsabili della cosa pubblica – a diversi livelli – ad assumere iniziative miranti a promuoverne la conoscenza e l'approfondimento anche nelle scuole. A ciò si aggiunga la costante attenzione dedicata in questi ultimi anni dal mondo della scuola alle tematiche dell'educazione alla salute (in cui rientrano anche le abitudini sanitarie) e dell'integrazione europea che comporta anche una riflessione sulle tematiche bioetiche di cui più volte si è occupato il Consiglio d'Europa.

Di particolare rilievo in questo senso risulta il Protocollo d'Intesa siglato il 6 ottobre 1999 tra il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Comitato Nazionale di Bioetica (Allegato n. 1), in cui si individuano le seguenti aree di intervento:

ricerca didattica sulle modalità di approccio alle problematiche citate, anche con riguardo ad eventuali proposte avanzate alle scuole da enti e soggetti esterni; introduzione delle questioni afferenti alla bioetica e alle problematiche connesse all'uso delle biotecnologie, nelle aree disciplinari pertinenti;

formazione del personale della scuola di ogni ordine e grado sulle modalità di inserimento delle questioni di bioetica nelle attività di studio;

produzione di materiale per la formazione a distanza dei docenti;

elaborazione di materiali didattici da utilizzare in classe secondo le esigenze delle diverse fasce scolastiche e nell'ottica dell'integrazione dei saperi.

Più in generale è bene considerare come stiano facendosi progressivamente strada nel mondo della scuola nuovi saperi con una forte caratura interdisciplinare, per i quali si profila come urgente la necessità di elaborare adeguati strumenti didattici, sia per il loro inserimento organico nei Piani dell’Offerta Formativa.

In considerazione di quanto sopra esposto i sopraccitati soggetti proponenti hanno costituito, mediante un accordo di rete, un laboratorio sperimentale regionale di didattica della bioetica, al fine di operare nelle aree di intervento previste dal Protocollo d'Intesa tra Ministero della Pubblica Istruzione e Comitato Nazionale di Bioetica.

Il progetto regionale parte dall’anno scolastico 2001/2002, ha una prospettiva pluriennale e prevede l’individuazione di obiettivi e tematiche diversificate secondo una logica di esplorazione e di approfondimento che permetta alle scuole di inserirsi nel percorso in qualunque momento.   

 

Finalità e identità del Laboratorio:

 

Il laboratorio per la didattica della bioetica si propone di promuovere la conoscenza delle principali tematiche che si collocano in tale disciplina, intesa nella sua accezione più ampia. I temi centrali che saranno affrontati verranno anche contestualizzati nel vissuto quotidiano di docenti e allievi, attraverso l'uso di adeguati strumenti di carattere didattico, in grado di offrire risposte organiche ed articolate alle esigenze dei destinatari del progetto.

L’identità del nostro laboratorio ha come primo punto di riferimento una concezione dell’attività didattica che si ponga strutturalmente al servizio di una prospettiva educativa, nella convinzione che la cultura e la scienza abbiano valore per i giovani nella misura in cui li aiutano a crescere come persone. In tale contesto si coglie la centralità dell’interesse per la bioetica, intesa come tematica che per il suo legame con le scelte e i sentimenti più profondi dell’uomo si caratterizza intrinsecamente per un forte impatto educativo.

Per quanto riguarda la nostra collocazione all’interno del panorama bioetico contemporaneo è bene precisare che la nostra impostazione può qualificarsi come quella di una bioetica senza “etichette”, ma non priva di identità, nella totale apertura al dialogo con quanti – di qualsiasi orientamento personale, religioso e ideale – concordino con i due punti di riferimento che riteniamo irrinunciabili nell’ambito bioetico:

il pieno rispetto della vita, dell’identità e della dignità di ogni persona umana;

il pieno rispetto dei diritti umani di ciascuno, a qualsiasi razza, popolo, religione, condizione o status appartenga.

 

I filoni di ricerca all'interno dei quali si prevede di operare sono essenzialmente cinque, con l'intervento di esperti negli specifici ambiti disciplinari:

 

Ø        Bioetica ed educazione alla salute

Ø        Bioetica e diritto

Ø        Bioetica e ambiente

Ø        Bioetica e ricerca scientifica

Ø        Bioetica e comunicazione